Ritorno allo sport dopo ricostruzione del legamento crociato posteriore: cosa dice la ricerca scientifica
Gli infortuni al ginocchio rappresentano una delle problematiche più frequenti negli sport ad alta intensità. Tra queste lesioni, quelle che coinvolgono il legamento crociato posteriore (PCL) sono meno comuni rispetto a quelle del legamento crociato anteriore, ma possono comunque compromettere stabilità, prestazioni sportive e qualità della vita.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a concentrarsi sempre di più su un aspetto fondamentale della riabilitazione: quando è davvero sicuro tornare a fare sport dopo una ricostruzione del legamento crociato posteriore.
All’interno dello staff di Fisioterapia Italia Torino opera la fisioterapista Alice Gerini che ha partecipato alla revisione scientifica, pubblicata su “Sport Medicine” e intitolata “Redefining the Paradigm: Advancing Evidence-Based Return-to-Sport Criteria Following Isolated Posterior Cruciate Ligament Reconstruction: A Scoping Review”, dove vengono analizzati gli studi disponibili per capire quali criteri vengano utilizzati nella riabilitazione per autorizzare il ritorno allo sport dopo l’intervento.
Cos’è il legamento crociato posteriore
Il legamento crociato posteriore (PCL) è uno dei principali stabilizzatori del ginocchio. Si trova al centro dell’articolazione e lavora insieme al legamento crociato anteriore per controllare i movimenti tra femore e tibia.
La sua funzione principale è impedire lo scivolamento all’indietro della tibia rispetto al femore, contribuendo alla stabilità del ginocchio durante movimenti complessi come corsa, salti e cambi di direzione.
Le lesioni del PCL si verificano più frequentemente in sport ad alto impatto, come:
- calcio
- football americano
- sci
- sport di contatto
- attività che prevedono cambi di direzione rapidi
In molti casi queste lesioni possono essere trattate con un approccio conservativo. Tuttavia, quando si verifica instabilità significativa del ginocchio, può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato posteriore (PCL-R).
Il problema del ritorno allo sport dopo l’intervento
Dopo l’intervento chirurgico e il percorso riabilitativo, uno degli obiettivi principali per molti pazienti – soprattutto per gli sportivi – è il ritorno allo sport (Return To Sport, RTS).
La letteratura scientifica evidenzia però una criticità importante:
non esistono ancora criteri universalmente standardizzati per stabilire quando sia realmente sicuro tornare a praticare sport dopo una ricostruzione del PCL.
Per questo motivo, diversi gruppi di ricerca stanno cercando di definire criteri più chiari e basati su evidenze scientifiche.
L’obiettivo della revisione scientifica
Lo studio citato ha avuto l’obiettivo di:
- analizzare i criteri utilizzati nella letteratura scientifica per il ritorno allo sport dopo ricostruzione del PCL
- identificare eventuali differenze tra i protocolli riabilitativi
- proporre possibili miglioramenti prendendo come riferimento i modelli già sviluppati per il legamento crociato anteriore (ACL)
Questa revisione rappresenta quindi un importante punto di partenza per sviluppare linee guida più chiare e condivise.
Come è stata condotta la revisione
Gli autori hanno selezionato gli studi seguendo le linee guida internazionali PRISMA-ScR, utilizzate per garantire rigore metodologico nelle revisioni scientifiche.
La ricerca è stata effettuata consultando cinque importanti database scientifici:
- MEDLINE
- Embase
- CINAHL
- SCOPUS
- PEDro
Sono stati inclusi nella revisione gli studi che analizzavano atleti adulti (oltre i 18 anni) sottoposti a ricostruzione isolata del legamento crociato posteriore.
Sono invece stati esclusi:
- studi su lesioni multiple dei legamenti del ginocchio
- interventi chirurgici di revisione
- pubblicazioni non in lingua inglese
Alla fine della selezione sono stati analizzati 13 studi scientifici.
I principali criteri utilizzati per il ritorno allo sport
Dall’analisi degli studi è emerso che i criteri utilizzati per autorizzare il ritorno allo sport sono molto variabili. Tuttavia è possibile individuare alcune categorie principali.
1. Tempo trascorso dall’intervento
Solo una parte degli studi indica un intervallo temporale preciso per il ritorno allo sport.
In generale, il rientro avviene tra:
- meno di 6 mesi
- fino a circa 12 mesi dopo l’intervento
Questo intervallo dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di sport praticato, il livello atletico e la risposta individuale alla riabilitazione.
2. Recupero della mobilità del ginocchio
Un criterio molto utilizzato è il recupero completo dell’escursione articolare (range of motion).
Prima di tornare allo sport viene generalmente richiesto:
- recupero completo dell’estensione del ginocchio
- recupero quasi completo della flessione
3. Assenza o minima presenza di dolore
Molti protocolli prevedono che il paziente possa tornare allo sport solo in assenza di dolore o con dolore minimo, segnale che il processo di guarigione è avanzato.
4. Recupero della forza muscolare
Un altro parametro importante è la forza dei muscoli della coscia, in particolare:
- quadricipite
- muscoli posteriori della coscia (ischiocrurali)
La forza viene spesso valutata tramite test specifici, come i test isocinetici.
Uno dei parametri più utilizzati è il Limb Symmetry Index (LSI), che confronta la forza della gamba operata con quella sana.
Generalmente viene richiesto:
LSI ≥ 90%
Questo significa che la gamba operata ha recuperato almeno il 90% della forza rispetto all’arto controlaterale.
5. Test funzionali
Alcuni studi utilizzano test di performance, come gli hop test (test di salto su una gamba).
Questi test valutano:
- stabilità del ginocchio
- controllo neuromuscolare
- forza esplosiva
- coordinazione
Anche in questo caso il criterio spesso utilizzato è LSI > 90%.
6. Questionari compilati dai pazienti
Un ruolo sempre più importante è svolto dai Patient Reported Outcome Measures (PROMs), questionari che valutano la percezione del paziente rispetto alla funzionalità del ginocchio.
Tra i più utilizzati troviamo:
- IKDC (International Knee Documentation Committee)
- Lysholm Knee Score
Negli studi analizzati, al momento del ritorno allo sport i pazienti presentavano generalmente:
- IKDC superiore a 90
- Lysholm superiore a 85
Il ruolo della fisioterapia nel recupero del ginocchio
La fisioterapia rappresenta una componente fondamentale del recupero dopo ricostruzione del legamento crociato posteriore.
Il percorso riabilitativo ha l’obiettivo di:
- recuperare la mobilità articolare
- rinforzare i muscoli stabilizzatori del ginocchio
- migliorare equilibrio e controllo neuromuscolare
- preparare progressivamente il ritorno allo sport
La fisioterapista Alice Gerini, dello staff di Fisioterapia italia Torino, si occupa di percorsi riabilitativi mirati per il recupero funzionale dopo traumi sportivi e interventi chirurgici al ginocchio. Il suo lavoro si concentra sulla valutazione della forza muscolare, sul recupero del controllo motorio e sull’utilizzo di test funzionali utili a stabilire quando il paziente può tornare gradualmente all’attività sportiva.
Conclusione
Le lesioni del legamento crociato posteriore rappresentano una sfida importante per atleti e professionisti della riabilitazione.
La revisione scientifica evidenzia che, nonostante i progressi nella chirurgia e nella fisioterapia, non esistono ancora criteri completamente standardizzati per il ritorno allo sport dopo ricostruzione del PCL.
L’utilizzo combinato di diversi parametri — recupero della mobilità, assenza di dolore, simmetria della forza muscolare, test funzionali e questionari clinici — rappresenta oggi l’approccio più completo per guidare questa decisione.
Un percorso riabilitativo personalizzato, supervisionato da fisioterapisti esperti è fondamentale per garantire un recupero sicuro e ridurre il rischio di nuove lesioni.
Riferimento scientifico
Redefining the Paradigm: Advancing Evidence-Based Return-to-Sport Criteria Following Isolated Posterior Cruciate Ligament Reconstruction: A Scoping Review.

Dott.ssa Alice Gerini
Fisioterapista
